Mario
Albertini
A
cinque anni dalla
scomparsa di Mario Albertini le Università degli Studi di Milano e di
Pavia,
insieme al Movimento federalista europeo, hanno dedicato alla sua
figura di
studioso e di militante il Convegno «Mario Albertini nella storia del
pensiero
federalistico», che si è svolto a Milano l’8
aprile 2002.
Il
contributo di
Mario Albertini alla teoria del federalismo e alla lotta per l’unità
europea
costituiscono un patrimonio irrinunciabile per co-loro che vogliono
comprendere
la storia del nostro tempo e portare il loro «granello di sabbia» alla
causa
della Federazione europea e, in una prospettiva più lontana, a quella
della
Federazione mondiale.
Con
Albertini la
teoria del federalismo è passata dall’approccio esclusivamente
istituzionale
(il federalismo come teoria dello Stato federale) ad un approccio
globale, che
ha elevato il federalismo alla di-gnità di dottrina politica al pari
del
liberalismo, della democrazia e del socialismo.
Rifacendosi
a Kant
Albertini riteneva che il federalismo fosse un canone di
interpretazione della
storia intesa non come somma di storie nazionali ma come storia
dell’umanità in
cammino verso la pace perpetua. A partire dal pensiero e dalle
battaglie di
Hamilton per creare la Federazione americana, egli ha sviluppato e
approfondito
gli aspetti istituzionali del federalismo, così come i problemi
dell’azione
politica e strategica che si pongono laddove è in atto il tentativo di
creare
uno Sta-to federale unendo Stati storicamente consolidati.
Convinto
del
significato rivoluzionario del federalismo come risposta ai problemi
che l’umanità
deve affrontare nell’attuale fase so-vranazionale della storia,
Albertini ha
rielaborato il concetto di corso della storia, che la cultura
occidentale aveva
recepito in maniera meccanica dalla dottrina marxista, attraverso una
sintesi
innovativa del pensiero di Marx e di Kant. Così come ha ripercorso,
rinnovandolo, il pensiero dei teorici della ragion di Stato per
analizzare gli
aspetti di potere della politica.
Nel
corso del
convegno milanese John Pinder, Salvatore Veca, Francesco Rossolillo,
Tommaso
Padoa-Schioppa, Sergio Pistone e Lucio Levi hanno trattato alcuni
aspetti del
suo pensiero e della sua lotta per l’Europa. Pubblicandone le relazioni
in
questo numero, Il
Federalista vuole contribuire
a mantenere viva l’eredità
intellettuale e morale del suo fondatore.
Il
Federalista