“No a un’Unione europea dei muri”. Sono le parole di Jean-Claude Juncker in un recente intervento sul giornale Die Welt. Ma quali sono le cause che lo hanno spinto a fare questa dichiarazione, dopo 26 anni dalla caduta del muro di Berlino?

Il Rapporto “Completare l'unione economica e monetaria dell'Europa”, redatto di presidenti delle cinque principali istituzioni europee manca di coraggio, forza ed ambizione, come ha ben evidenziato il Gruppo Spinelli.

L’integrazione in ambito militare può avanzare solo se i paesi che più sono andati avanti nel processo di integrazione europea affrontano la delicata questione della cessione di sovranità e della ripartizione dei poteri tra le istituzioni nazionali e quelle europee.

L’ISIS non pensa se stessa come un’organizzazione terroristica ma come il nucleo di un nuovo Stato. Di fronte a questa minaccia, la comunità internazionale si mostra divisa e in Europa manca del tutto una strategia comune.

Il Mercato comune dell’America meridionale sin dalla sua nascita si è richiamato allo spirito e agli ideali che hanno promosso in Europa prima il MEC e successivamente l'Unione europea.

Nascosta dal polverone della polemica, la sostanza della vicenda della Grecia sembra molto più positiva di quanto non si voglia far credere. Si sono affermati infatti alcuni principi importanti, che possono aiutare a far ripartire il processo europeo con nuovo slancio.

Non avendo ancora completato il processo di integrazione politica, l'Europa rischia di non poter cogliere le opportunità offerte dal nuovo accordo con gli USA e di restare vittima della competizione tra nuovi e vecchi attori del commercio internazionale.

Occorre evitare di accettare le richieste di Londra perché non fermerebbero il movimento separatista britannico e comporterebbero un inaccettabile rallentamento del già debole processo di integrazione dell'eurozona e dell'Unione Europea.

La nota redatta da Jean-Claude Juncker in collaborazione con gli altri presidenti dell’UE (Donald Tusk, Jeroen Dijsselbloem e Mario Draghi) ha rilanciato il dibattito sull'integrazione dell'area euro.

Pubblichiamo una riflessione sui fatti di Parigi legati alla strage di Charlie Hebdo che esula dall’analisi strettamente politica e che invita a riflettere sui valori basilari della civiltà europea...

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