Mentre è facile constatare che Internet ha trasformato la realtà produttiva e quindi la società e la politica in tutto il mondo, quando il Web viene pensato come strumento di democrazia diretta il giudizio diventa difficile.

Il 28 novembre 2011, a Washington D.C., al termine del classico vertice bilaterale tra UE-USA, venne annunciato che gli Stati Uniti e l'Unione avrebbero proceduto a finalizzare un'area di libero scambio. I motivi sottostanti sono molteplici, secondo le conclusioni del vertice, a partire dall'aumento della cooperazione economica tra le due aree attraverso la riduzione di tutti quegli ostacoli, di tipo tariffario e di tipo non tariffario che porteranno anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Tra il 1950 e il 1954 in Europa vi furono lunghe trattative attorno alla possibilità di costituire una Comunità europea di difesa (CED) che aveva come scopo la costituzione di un esercito europeo per superare il problema del riarmo tedesco in un’ottica di reciproca integrazione e per consentire agli Stati membri della CECA di dotarsi di una politica di difesa e sicurezza.

L’unione bancaria è uno dei quattro pilastri della politica finanziaria dell’euro, insieme a quello fiscale, economico e politico.
Tutto parte dalla necessità di salvaguardare la moneta, che è il vincolo di unione più forte tra i 17 paesi.
L’unione bancaria ha già delle scadenze precise. Perchè necessaria? A che cosa serve? Come funzionerà? Chi si oppone e perché?

Il rapporto tra la cancelliera Merkel ed il presidente Hollande è stato interpretato da molti giornalisti e dagli stessi esponenti del mondo politico come un confronto tra destra e sinistra (più precisamente tra austerità e crescita), impersonato da due leader che rappresentano sia forze politiche sia paesi diversi. Pochissimi hanno invece evidenziato come la Germania si sia dichiarata pronta a creare l'unione politica europea, mentre la Francia, per l’eurozona, ha continuato a sostenere la prospettiva intergovernativa.

Il destino del MERCOSUR, il secondo grande processo di integrazione economica tra paesi sovrani oggi in atto, dipende dagli sviluppi della relazione tra Argentina e Brasile.

Francia e Germania sembrano iniziare ad avvicinarsi, incalzate dalla profondità della crisi in corso, che rischia di spazzare via l’Europa dalla scena internazionale e che ne minaccia fortemente la coesione sociale. Quale il terreno di incontro?

Le conclusioni del Forum mondiale dei movimenti sociali di Tunisi mettono ancora una volta in evidenza i limiti dei movimenti internazionalisti e la loro incapacità di rinunciare al mito della sovranità esclusiva degli Stati nazionali.

Il 5 novembre è stato pubblicato in Francia il rapporto stilato dal Commissario generale agli investimenti Louis Gallois, che era stato incaricato dal governo di analizzare lo stato di salute dell’industria del suo paese. Sulla base di questo rapporto, intitolato Patto per la competitività dell’industria francese, il governo ha poi adottato una serie di misure per cercare di rilanciare il settore industriale.

Il deludente esito del dibattito sulle prospettive di finanziamento dell’Unione europea 2014-2020 che si è concluso nell'ultimo Consiglio europeo ha evidenziato come il procedimento intergovernativo a ventisette che caratterizza l'attuale sistema di formazione, gestione e impiego del bilancio europeo non è adeguato a promuovere la crescita, lo sviluppo e l’occupazione per fondare il rilancio economico dell'Europa. L'alternativa è rappresentata dal piano per la così detta unione economica e politica presentato nel blueprint della Commissione europea e nel documento redatto dai quattro presidenti di Consiglio, Commissione, Parlamento e Banca Centrale che prevede la creazione di “un bilancio autonomo per l'eurozona dotato di una capacità fiscale per aiutare i paesi membri ad assorbire gli shock”.

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