Costretta a occuparsi di Europa, la Lega Nord propone la ridefinizione geografica dell'eurozona, basata su Francia, Germania, Benelux e “macroregione dell'Italia del Nord”. Ma dalla crisi si può uscire solo rafforzando l'Europa, non dividendola.

Il recente discorso di Giorgio Napolitano alla Fondazione Pellicani di Venezia sui legami tra la crisi della politica, rimasta confinata nel quadro nazionale, e l'attuale impasse della costruzione europea merita di essere ripreso e meditato.

Editoriale

È quasi una valanga: in questo momento il numero di prese di posizione sull’avvenire dell’Europa da parte di personalità politiche di primo piano supera ogni previsione”.

La domanda che bisogna porsi non è quanto sia coerente la politica dell’Europa nei confronti del Medio Oriente, ma piuttosto se e come sia possibile attuare una politica estera europea che non sia la somma di politiche estere nazionali e contraddittorie.

Quale ruolo per l’Europa a fronte della nuova politica di difesa americana?

La crisi che sta colpendo la Grecia da ormai tre anni ha in realtà origini profonde radicate nelle istituzioni e nelle caratteristiche del paese. Come si sta intervenendo su questa situazione, chiaramente insostenibile?

Signor Presidente,

il Movimento Federalista Europeo ha apprezzato l’azione del Governo per risanare le finanze pubbliche e riconquistare la fiducia dei mercati. Ritiene tuttavia che questa azione non sia sufficiente se il Governo non promuoverà contemporaneamente in seno all’Eurozona l’immediata attivazione di un Piano europeo di sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile, finanziato con risorse proprie e un aumento significativo del bilancio europeo con imposte europee (come quella sulle transazioni finanziarie e quella sull’emissione di CO2) e con l’emissione di euroobbligazioni per investimenti (euro project bonds).

Editoriale

La crisi che sta colpendo l’Italia è una crisi nazionale nella misura in cui fa emergere tutte le debolezze e i ritardi di un paese che è giunto alla fine degli anni Ottanta già indebolito da specifiche fragilità. Ma la crisi al tempo stesso è anche europea e occidentale.

La Cancelliera Angela Merkel, intervenendo al congresso della CDU, ha affermato che il compito dell’attuale generazione di politici è quello di completare l’Unione economica e monetaria e di creare, passo dopo passo, l’unione politica.

Sta a noi europei saper trasformare la crisi drammatica che ci sta attanagliando nella grande opportunità di creare finalmente lo Stato federale europeo: a partire dai paesi dell’Eurozona.

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