Il 10/10/2012 a Parigi è naufragato l’importante accordo tra due grandi imprese di difesa europee la BAE Systems e la EADS con amministratori, rispettivamente, Ian King e Tom Enders. Sarebbe stata l'opposizione del governo di Londra alla proposta dei negoziatori tedeschi di portare al 9% la partecipazione azionaria di Berlino, esattamente la stessa nelle mani della Francia, a causare il naufragio della trattativa, in quanto tale aumento di partecipazione era condizione necessaria per l’approvazione da parte tedesca del progetto di fusione. Il progetto di fusione prevedeva che il 60% della nuova azienda fosse nelle mani di Bae Systems, mentre il restante 40% fosse nelle mani del consorzio franco-tedesco EADS. La fusione che avrebbe portato alla nascita di un colosso da 70 miliardi di euro di fatturato e 220 mila dipendenti.

Mario Monti dialoga con l'eurodeputata Goulard sull'unico futuro possibile per l'Europa. In questi mesi di dibattito serrato tra europeisti ed euroscettici, l’ex premier Mario Monti e l'eurodeputata Goulard scrivono un manifesto politico fuori dai loro ambienti istituzionali per richiamare in modo netto e preciso l'importanza dell'Europa, il cammino intrapreso fino ad ora, ma soprattutto quel cammino ancora da compiere per avere un'Europa politica che sia la sede della Democrazia.

Ripubblichiamo, a vent'anni di distanza, in questo momento di grave confusione del sistema politico italiano, il testo della mozione proposta da Albertini ed approvata dal Comitato centrale del MFE il 13 marzo 1993.

L’Italia si avvicina alle elezioni politiche e l’Europa trema. La politica italiana è sotto i riflettori, come un sorvegliato speciale, perché non è esagerato dire che attorno alle elezioni italiane ruota molto del futuro dell’Europa.

Il Consiglio europeo del 7-8 febbraio, conclusosi con un criticatissimo accordo al ribasso sul prossimo bilancio dell’Unione europea, dovrebbe spingere, ancora una volta, ad una riflessione seria e responsabile sul futuro dell’Europa.

Appunti su due scritti di Francesco Rossolillo(*) come spunto di riflessione sull’importanza del ruolo svolto, e da svolgersi, da parte del MFE, e come occasione di approfondimento, in primo luogo personale, in merito alla cultura fondante dell’azione federalista.

Settembre è stato un mese denso di avvenimenti per l’Europa. La consapevolezza della gravità della crisi, che nessuno Stato europeo è in grado di risolvere da solo, si accompagna alla presa d’atto quasi unanime dell’urgenza del completamento dell’Unione.

Le dimensioni e la durata della crisi dell'eurozona continuano a preoccupare i leader di tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti e nei paesi BRICS.

Esiste un legame diretto tra l'aggravamento della crisi siriana e la debolezza dell'Europa sul piano internazionale e la sua incapacità di promuovere il processo di democratizzazione nel mondo arabo.

Nell'affrontare la crisi greca, l'Europa dovrebbe far tesoro degli insegnamenti della crisi dell'Argentina e dei problemi del Mercosur.

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