Occorre fare un salto di qualità a livello europeo e smettere di pensare che si possa uscire dalla crisi con politiche nazionali e senza solidarietà reciproca.

Joschka Fischer è stato ministro degli Esteri della Germania e vice-Cancelliere dal 1998 al 2005, e ha guidato il partito dei Verdi tedeschi per quasi vent’anni.
Queste citazioni sono tratte da un articolo apparso sui principali giornali europei nell’ottobre 2011, reperibile presso http:// www.projectsyndicate.org/commentary/ fischer67/English.

Per affrontare la crisi serve più democrazia a livello europeo: una federazione europea a partire dai paesi dell’Eurogruppo!

Editoriale

L’ Italia sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia. Fattori strutturali, gravi, di debolezza interna si accompagnano ad un quadro internazionale che vede tutto l’Occidente, e l’Europa in particolare, in grave difficoltà. E’ impensabile pertanto che la soluzione ai problemi del nostro paese possa essere ricercata esclusivamente sul piano nazionale.

La ricerca della soluzione dei problemi che dobbiamo affrontare – dalla gestione dei flussi migratori, destinati a crescere, all’uscita dalla crisi economica e alla ripresa della crescita, fino alle questioni della sicurezza – parte dalla capacità di costruire una vera Unione europea, uno Stato federale a livello europeo.

Finché la prospettiva federalista rimarrà in piedi nel dibattito politico, gli Stati membri dovranno fare i conti con la scelta irrevocabile di portare a compimento l’integrazione del Continente, essendo questo l’unico modo non solo per mettere al sicuro l’euro, ma anche per assicurare all’Europa un ruolo nel nuovo mondo multipolare.

Occorre fare un salto di qualità a livello europeo e smettere di pensare che si possa uscire dalla crisi con politiche nazionali e senza solidarietà reciproca.

Segnalazione bibliografica del libro, Per una buona ragione (Ed. Laterza, 2011).

La Gioventù Federalista Europea guarda con attenzione alla protesta del Movimento 15-M, dei cosiddetti “Indignados”, che rappresenta l’ennesimo e importante segnale di un malessere ampio e diffuso che accomuna i giovani di tutta Europa, dovuto alla mancanza di lavoro, di opportunità, di ricambio generazionale e di prospettive future.

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