Il tema dei partiti politici europei è decisivo, se si considera che alle ultime elezioni europee ha votato meno della metà degli elettori, anche se per la prima volta dal 1979 la partecipazione non è diminuita rispetto all’elezione precedente.

Immanuel Kant, filosofo ed importante esponente dell’illuminismo, è stato ed è tuttora un punto di riferimento per chi desidera la pace nel mondo. Chi legge i suoi scritti si accorge che Kant analizzò profondamente i comportamenti dell’uomo e, tramite questo lavoro, trovò poi una soluzione al problema delle guerre.

Nel 1934 lo storico urbanista Lewis Mumford aveva previsto che, grazie all’elettricità, sarebbe stato possibile rivoluzionare il sistema produttivo e quello dei trasporti passando da una fase di sviluppo basata sullo sfruttamento del carbone e dell’acciaio ad una fondata sull’elettrificazione: “con l’elettricità potranno tornare puliti i cieli e le acque e si potrà dare un senso al decentramento produttivo”.

Al giorno d'oggi è impressione comune che in molti ambiti l'Unione europea non riesca a far valere i propri interessi a livello globale. Uno di questi è la politica estera: quante volte infatti ci siamo chiesti perché l'Europa sembra essere impotente di fronte alle minacce per la sicurezza in zone tanto vicine a noi? La risposta a questo interrogativo va ricercata nella struttura stessa dell'UE.

Gli stati veterocontinentali sono protagonisti di un capitolo storico i cui risvolti finali ancora sono dubbi; alla faticosa salita che conduce verso la “rifondazione di un'Europa sovrana, unita e democratica”, per dirla con Macron, si oppone il sentiero scosceso della disintegrazione europea, ai limiti del quale aleggia il cupo spettro di un passato non lontano: quello del nazionalismo.

La globalizzazione suscita sentimenti contrapposti, inducendo pensieri contrastanti. Timore e positività, diniego ed interesse; queste dicotomie polarizzano anche gli approcci politici delle grandi potenze mondiali.

Il futuro dell'Europa è incerto.

Da un lato, il progetto della progressiva integrazione politica, e i suoi fautori; dall'altro, il ritorno del progetto nazionalista con il suo messaggio distruttivo abbandonare l'Europa ed il progetto di integrazione.

Il vero significato del voto al referendum del 4 dicembre

Il dibattito che si è aperto intorno alla proposta di riforma costituzionale, in vista del referendum chiamato a deciderne il destino, non sta aiutando i cittadini a comprendere qual è la vera posta in gioco nella consultazione del 4 dicembre.

L’inaspettata vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane apre un nuovo capitolo nelle relazioni americane con l’Europa.

Di fronte alle difficoltà e alle crisi in cui l'Europa sta versando - a partire da quella economica iniziata nel 2008 - accentuate dal populismo anti-europeo che ne mina la credibilità agli occhi dei cittadini europei, la Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo (PE) ha stilato due progetti di relazione relativi alla revisione del Trattato di Lisbona che sono attualmente in discussione e che dovrebbero esser votati entro la fine dell’anno.

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